mercoledì, 20 febbraio 2008







Sei apparsa una sera di una vita fa,
quando ancora il mio futuro
aveva la forma di mille possibilità.

La stanza era buia,
rischiarata solo dalla luce fredda
che entrava da una finestra
affacciata su un mare elettronico
di chiacchiere e sorrisi.

Sei entrata da quella finestra,
con un abito ammaliatore
ed una strabordante, sensuale personalità.

Dei mille rivoli del mio futuro
tu iniziavi ad apparirmi sempre più chiara.

E da allora non mi basti mai.











postato da: seamus alle ore 20/02/2008 15:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore
venerdì, 18 maggio 2007
Il momento è delicato.
Non c'è spazio per le esigenze personali.
La stanchezza non è presa in considerazione.
Tolleranza Zero.

Ma io sono inciampato in un errore.
Ho sbagliato. Mi dispiace.
Ti prego, non allontanarmi!

Il momento è teso.
Ma so cosa devo fare:
arrampicarmi su quel muro scivoloso che è la ricerca della redenzione.

postato da: seamus alle ore 18/05/2007 12:06 | Permalink | commenti (6)
categoria:amore
lunedì, 14 maggio 2007
Nonostante la primavera io ho bisogno di tirar fuori il mio blues.

Sì, perché stamattina mi son svegliato ma avrei voluto continuare a russare.
Sì, io russo in 4/4. Ritmo costante. Solo il mio assolo di naso.

Urli e lamenti mi hanno strappato dal sonno.
Solo per amore allento la stretta dal mio cuscino.

Per fortuna che c'è mia moglie accanto a me.
Non ho ancora deciso se è più bella distesa o srotolata in tutta la sua altezza.
Ma stamattina non sono in vena di decisioni.
Ma è lei che forse è in cerca di emozioni.

E mi dice che non m'ama.

Non m'ama più!
Oh no!
Non m'ama blues!
postato da: seamus alle ore 14/05/2007 14:25 | Permalink | commenti (6)
categoria:amore
lunedì, 07 maggio 2007
E' facile adesso vantarsi e mostrandosi fieri e felici, magari davanti a fotografie con sette megapixel viste in 16:9.

Si dimentica presto come ci si senta inutili e impauriti, consumati dall'ansia dietro a quelle porte che ti vengono chiuse davanti la faccia.

Parlare della gioia del primo incontro con quel piccolo esserino grigio sarebbe banale e riduttivo.
Perchè non è solo la gioia che si prova, la pancia rimane accartocciata finchè non si è testimoni oculari che anche l'essere che è stato aperto per tirare fuori quella piccola creatura sporca e delicata stia bene.
E bisogna tirar fuori la voce e sbattere i pugni per poter sciogliere quel nodo alla gola e riunire la coppia che solo poche ore prima dormiva abbracciata e tranquilla.

Sì, occorre battere i pugni e tanta determinazione per far aprire le porte chiuse e ottenere quello che si vuole.

Amore mio, spero tanto che insieme apriremo ancora tante porte!
postato da: seamus alle ore 07/05/2007 12:12 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, esperienze
mercoledì, 14 febbraio 2007
San Valentino è una di quelle feste che mi è stata sempre indigesta.
La festa degli innamorati!
Ma cosa diavolo significa la festa degli innamorati?
Che bisogna spendere un pensiero e/o fare la festa agli innamorati perché loro sono le fondamenta delle famiglie di domani? (Sì, vabbè, lasciamo perdere i Dico). Ma se così fosse la nostra casa società dei consumi ci consiglierebbe di manifestare questo pensiero speso spendendo quattrini in stupidi regalini alle coppiette che più ci sono vicine.
Invece no! I regalini se li fanno tra di loro i fidanzatini, che a San Valentino si ricordano, grazie ai preziosi ed utili consigli per gli acquisti, che il loro amore val bene una cena, una scatola di cioccolatini, un piccolo peluche, un vivace mazzo di fiori.

E nessuno vuole esimersi dalla giostra. Perché è più facile comprare il regalino che infilarsi nel ginepraio del "se non gli faccio il regalino penserà che non l'amo abbastanza" - "lo so che tu mi ami e che questa storia dei regalini è solo una menata commerciale ma a cena fuori col lume di candela mi ci potevi portare!"

Quando ero un giovane ed orgoglioso single, insieme ai miei amici manifestavamo il nostro disgusto per questa stupida festa con la cena dell'anti-san-valentino.
Ovviamente era sempre una battaglia da combattere quella di trovare un ristorante con un tavolo disponibile a noi.
Non ci siamo mai soffermati abbastanza sull'ipocrisia e l'inutilità del nostro gesto.

Oggi, sposato, con prole e con la vita sociale praticamente devitalizzata, il San Valentino potrebbe essere l'occasione per passare una sera romantica con mia moglie.
Basterebbe un po' di organizzazione nel trovare la baby sitter per la piccina. Ma poi penso alla nostra baby sitter di fiducia.

 — Ciao F., stasera potresti venire da noi per stare con Romana? Noi vorremmo uscire!
 — Cioè...
(sì, la nostra baby sitter è giovane e si sa che i giovani utilizzano il "cioè" come incipit)
 — Cioè... oggi è San Valentino!

Intendendo dire: "Senti babbione, ma mi hai vista? Non vedi che sono una giovane gnocca? E tu pensi davvero che io sia disposta a sprecare un San Valentino per stare con la vostra bambina che molto probabilmente alle 21:30 starà già dormento rendendomi la serata noiosissima?!? No, non basta il vostro super-mega-televisore! Io voglio uscire col mio fidanzato e coltivare il mio sogno d'amore!"

No, non posso proprio biasimarla. E non potrei neanche convincerla proponendogli tanti soldi: ho a malapena la possibilità di pagare il mio di San Valentino, figuriamoci se posso permettermi di pagare anche quello di una giovane coppia di fidanzatini. E poi il mio sogno d'amore è già stato realizzato.

Credo proprio che se voglio evitare il ginepraio di cui sopra dovrò rifuggiarmi in un mazzo di fiori.

postato da: seamus alle ore 14/02/2007 11:09 | Permalink | commenti (6)
categoria:amore
mercoledì, 08 novembre 2006
Ogni tanto la voglia di realizzare le mie passioni mi assale.
Ma come faccio a soddisfare le mie voglie se tutto il giorno lo passo in uno squallido ufficio a fare cose che spesso sono attraenti come un calzino spaiato che fa capolino da sotto il letto.

Certo, di tanto in tanto il giorno mi concedo l'ascolto di qualche disco in mp3. Ma sempre furtivamente e col volume a mezz'asta per non perdermi lo squillo del telefono o la richiesta del collega/cliente.
Le poche ore che sono a casa preferisco passarle insieme a mia moglie (quando mi riesce) e a quella meravigliosa creatura riccia e bionda che di passioni me ne regala ad ogni sorriso e ad ogni capriccio.

Rimane la notte.

Ieri sera c'era la luna piena e un silenzio stimolante.
Mia moglie è riuscita a stendere la piccicna presto ed è scesa sotto coperta subito dopo cena.
Non potevo sprecare un'occasione del genere.
Ho spento la tv. Ho finito di sistemare la cucina. Ho preparato un ciambellone.
Impastare e cucinare mi rilassa e mi fa venire il buon umore.

Sì... questa volta provo ad aromatizzarlo con una spruzzata di liquore alla menta

Il forno è ben caldo e mentre rovescio l'impasto nello stampo unto mi pregusto la porcata che mi riservo come ricompensa: leccare il ciotolone per gustarmi ciò che rimane del dolce intruglione. Slurp!

30 minuti di cottura. Il tempo di vedermi in differita la conferenza stampa che i Genesis riuniti hanno tenuto poche ore prima e di cui vi avevo parlato ieri.

Ne vedo quel che basta per annoiarmi ... tiro fuori il ciambellone da forno, soddisfatto del risultato ma ancora non sazio. Internet mi fa venire fame di cose da vedere. C'è la puntata di Report che domenica non ero riuscito a vedere.
La rabbia che mi trasmette è una bella emozione da provare. Mi sento vivo e consapevole.
Soddisfatte le mie curiosità e i miei interessi è il momento di accontentare il mio corpo che solo ora reclama il sonno.

Ma la notte non la smette mai di regalami emozioni: mia figlia alle 3 si sveglia e reclmama le mie attenzioni.

Passare una notte con una donna così giovane e focosa è dura per un vecchio babbione come me e così questa mattina riesco a confermare il vecchio detto dei leoni e dei coglioni.
Mia moglie fa quello che dovrei fare io: colazionare la piccina e accompagnarla al nido.
Lei rientra e io sono ancora a letto. Ma quando mi alzo per sprofondare nella vergogna e cercare di farmi perdonare da mia moglie inciampo nel paradosso e mi ritrovo coi suoi ringraziamenti per quel che ho fatto stanotte.

Ecco. Ora sapete perché oggi il sole oggi è così brillante!
postato da: seamus alle ore 08/11/2006 13:54 | Permalink | commenti (11)
categoria:amore, esperienze, notte
giovedì, 02 novembre 2006
Perché mai una coppia non può semplicemente cullarsi le speranze di un figlio che verrà?
No. Occorre prevedere qualsiasi cosa per essere pronti a tutto e così si viene sommersi da percentuali e statistiche che prima vanno prese in considerazione per prendersi le dovute responsabilità.
E così devi pagare quel cazzo di mezzo punto percentuale di probabilità di aborto per sapere in anticipo se tuo figlio è così sfigato da rientrare in quel 1-3% di casi di malformazione cromosomica. Tutto questo etichettato con un bel nome ad effetto: amniocentesi.
Ed io tremo per quell'ago che infileranno nella pancia di mia moglie.
Ed io tremo per quel brivido di paura che attraverserà la schiena perfetta mi mia moglie.
Ed io tremo per quel cazzo di mezzo punto percentuale.

Ma la prevenzione non dovrebbe tranquillizzarmi?


postato da: seamus alle ore 02/11/2006 19:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, esperienze
martedì, 17 ottobre 2006
La notte era fredda e senza stelle.
Un fastidioso peso al cuore creava ombre nel già nero buio.
Tu eri lontana. Ed io mi sentivo solo.

D'improvviso annulli le distanze e il tuo corpo mi riscalda.
I tuoi occhi sono la luce che mi consola.
La luce si fa viva.

Ed è di nuovo giorno.



postato da: seamus alle ore 17/10/2006 11:33 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, esperienze
martedì, 29 agosto 2006
Quando ti risvegli la mattina col desiderio di restare sotto il lenzuolo invece che con quel caldo appiccicoso e con le gambe libere sopra le lenzuola stropicciate, beh... allora è proprio finita l'estate.

L'ultima giornata in spiaggia è ormai alle spalle. Trascorsa furtivamente a passeggiare in riva al mare, solo con mia moglie e col la prole a casa intenta nel suo riposino postprandiale.

Ma anche se l'estate è terminata la vacanza deve ancora cominciare.

Non è da tutti vivere tutta l'estate in bilico tra mare, ufficio e una sperduta stazione ferroviaria nascosta in mezzo al nulla, dove poter lasciarci la macchina.

Non è da tutti vivere tutta l'estata con l'acquolina in bocca a pregustare la vacanza che verrà. L'evento che aspetti per mesi e per cui i preparativi durano mesi.

Certo, l'estate si passa nei centri commerciali cercando di controllare una figlia che con un gelato in mano si trasforma improvvisamente nel pericolo pubblico numero uno mentre la moglie cerca il suo top.

Io, la mia camicia l'ho presa in prestito da mio padre. O forse da mia madre, sicuramente più consapevole delle camicie di mio padre. E' da ammirare la cura con cui mia madre mette ordine alle cose. Con lei tutte le cose sono a portata di mano, il passato torna presente e sarà sicuramente futuro. Con mia madre in azione il tempo non riesce a consumare le cose. Mia madre ferma il tempo.

Quella bella camicia di seta, così al sicuro nel guscio delle sue attenzioni, diventa fragile e delicata nel  caotico mondo dove mi muovo io. La mamma si mostra leggermente apprensiva ma piena di fiducia quando mi istruisce su come lavare e stirare il prezioso tessuto. Io sono più spaventato di lei perchè già so che non potrò riferire i comandamenti a mia moglie,  poco incline a ricevere istruzioni e non avrò la possibilità di controllo sulle sorti dei miei indumenti. Ma ho fiducia anch'io.

Ma i preparativi non si esauriscono con il top di mia moglie e la mia camicia. C'è una lingua da apprendere. E così, nella lunga e furtiva camminata in riva al mare nella nostra ultima giornata di mare, mia moglie, con amorosa diligenza, ignorava il suo dolore al piede e percorreva decine di chilometri per cercare di insegnarmi i primi rudimenti di francese. Senza fogli di carta o parole scritte riesce con la sua precisione labiale ad insegnarmi ausiliari e verbi. Per me è un atto dovuto fare attenzione a non liberare la mia dislessia.

Per il viaggio a Parigi tutto deve essere perfetto.
postato da: seamus alle ore 29/08/2006 12:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:mare, amore, esperienze
mercoledì, 19 luglio 2006
Con le carezze che mi regali mi fai scoprire i confini del mio corpo.
Vivendomi accanto mi consenti di confrontarmi con te
e questo confronto mi fa scoprire la forma delle nostre personalità.

Ed è attraverso questi confini e queste forme che si manifesta la sostanza dell'amore.

postato da: seamus alle ore 19/07/2006 11:34 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore
giovedì, 08 giugno 2006

Mia moglie è strabordante di personalità. Non può passare inosservata. E' inevitabilmente la protagonista. Vede dettagli e sfumature che solo una persona della sua cultura può notare.


Molte volte mi sono cimentato nell'esercizio mentale del provare a descriverla e proprio quando il modello di lei era chiaro nella mia testa lei lo ha puntualmente smentito, mostrandomi altre sue prospettive.


Lei ha bisogno di spazi ampi, di palcoscenici per mostrarsi, di libri da scrivere per esprimersi. Riesco a fatica a comprendere come riesca a stare rinchiusa nella sua attuale situazione di mamma, lavoratrice e casalinga. Ma lei ha così tanta umanità dentro di sé che, con la sua impulsività ed esplosività, il suo essere sanguigna, ha personalizzato il modo di essere mamma, lavoratrice, casalinga.


Non scriverò qui quanto l'amo per queste ragioni perchè con lei ho capito che l'amore non si scrive e non si dice. L'amore lo si può fare, ma così non sempre è amore. L'amore va dimostrato. Ma non con gli strumenti della logica. Anzi quelli con lei devo lasciarli da parte.
L'amore si dimostra con l'amore. Con la considerazione.

postato da: seamus alle ore 08/06/2006 13:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore